Irina Palm: Il Talento Di Una Donna Inglese

Recensione: Irina Palm: Il Talento Di Una Donna Inglese

Maggie si ritrova a fare i conti col suo cuore di nonna spezzato dalla terribile malattia del nipotino, e col portafoglio vuotato nella speranza che il suo cuore di nonna possa continuare a battere. Il bisogno di trovare una soluzione, nello sfacelo di una famiglia risucchiata in un’immobilità affettiva senza pace, la porta ad accettare un lavoro socialmente sconveniente e moralmente impronunciabile. Le sue mani curate, da borghese di provincia, faranno la sua fortuna sia come donna, che ritrova il gusto per la vita, sia come nonna, che dona con quelle stesse mani indecenti una nuova speranza di vita alla sua famiglia.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDIrina Palm è un dramma delicato con il trailer di una commedia. All’inizio si può commettere l’errore di approcciarsi a questo film attraverso la sindrome da buco della serratura , per poi scoprire tranquillamente che tra le risate e le lacrime che regala non c’è nessun imbarazzo e nessuna oscenità. Commozione, solidarietà e rivincita sono gli elementi che invadono il pubblico, in uno scenario che trasforma una bettola di locale sexy nel più magico dei castelli da fiaba, La luce rossa e opaca che contraddistingue questi luoghi rende ancora più bello il personaggio interpretato da Marianne Faithfull (vita da diva legata al mito dei Rolling Stone), questa nonna, quasi evanescente all’inizio del film mentre le amiche la prendono in giro o la nuora la guarda con disprezzo, per poi rinascere e divenire il fulcro di quelle anime che si credevano superiori a lei. In effetti è un fenomeno che si può associare al caso di “Pretty Woman”, film che ha fatto sognare milioni di ragazze e che ha dato uno slancio romantico alla figura delle prostitute. Si guarda il film e quasi viene voglia di esplorare le periferie segrete di una città, dove gli uomini coltivano passioni indicibili, e le donne coltivano sogni per lo più irrealizzabili. Il film è ben calibrato e non perde mai la sua matrice drammatica, che tocca il suo apice quando il figlio di Maggie urla sconvolto contro una madre, a cui non giustifica il masturbare perfetti sconosciuti per denaro, anche se si tratta di salvare suo figlio. Quelle urla toccano le corde più delicate dell’intimo di ciascuno, fra rabbia, stupore e disperazione. La trama sviluppa tanti intrecci che aiutano i personaggi a venire fuori in tutta la loro essenza, che spesso nel film si ribalta cambiando le carte in tavola. Questo succede perché il regista Sam Garbarsky investe molto nei suoi personaggi. Così la coppia coraggiosa e pronta a tutto diventa disperata e grata alla persona che credevano meno adatta ad aiutarla, le amiche così benevolenti e sicure di loro si scoprono consumate dal livore e dal gioco delle apparenze, Maggie si scopre da cinquantenne insignificante a donna forte e capace di mutare il destino delle persone che gli stanno intorno, diventa Irina Palm. Evoluzioni necessarie affinché accada il cambiamento in cui spera anche il pubblico, cioè la salvezza del bambino malato, figura marginale per numero di apparizioni, ma che lascia il suo alone perpetuo nello sguardo di Maggie.Irina Palm ogni volta che schiaccia il bottone rosso, si sfrega le mani col gel e vede la fessura aprirsi non prova commiserazione per sé o sdegno, ha capito che nella vita si è tante persone, come le ripete la collega di lavoro. E questo mutare al di fuori degli schemi le da la giusta chiave di lettura per un mondo che prima percepiva solo in bianco e nero, ora invece si riflette anche nel bagliore di una lampada a luci rosse. Il film sconvolge quanto basta senza mostrare alcunché, specchiandosi nella recitazione della Faithfull e nel suo sguardo, capace di convertire l’imbarazzo in pungente ironia, che mette a proprio agio. Forse l’unico reale tocco di sensualità lo troviamo nel rapporto amoroso che si instaura fra Maggie e il suo datore di lavoro (interpretato da Miki Manojlovic, purtroppo tristemente ricordato per il pessimo “Il Macellaio”), quando lui le sfiora le mani per saggiare il prodotto. Il volto di questo attore è perfetto per il ruolo, nelle sue rughe sembra concentrarsi l’eroticità feroce che attraversa il suo ambiente. Un altro tema che può essere scorto nel film, anche se marginalmente, è il problema del trovare lavoro a una certa età, l’impossibilità di riciclarsi a condizioni soddisfacenti. Per concludere ci troviamo di fronte a un bel film a metà tra cinema d’autore e favola metropolitana con un tocco di trasgressione controllata.È un po’ buonista, ma lo spettatore prima di raggiungere questa dimensione, dovrà passare attraverso tanti stati emotivi, che coinvolgono e lasciano pensare. Da vedere.

Nota: di Rosanna Migliore
Irina Palm: Il Talento Di Una Donna Inglese

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