La Neve Nel Cuore

Recensione: La Neve Nel Cuore

La famiglia Stone accoglie con estremo riserbo la fidanzata newyorkese del figlio, e ti credo. Quale madre sarebbe lieta di avere per nuora Carrie Bradshaw di Sex and The City?
Perché Sarah Jessica Parker è Carrie Bradshaw, e lo sarebbe anche se interpretasse una suora rinchiusa in un monastero. Ma non le è stato chiesto di interpretare la monaca, nossignore! Le è stato chiesto di prestare volto e modi a Meredith Morton, isterica nevrotica e rigidissima signora in carriera di Manhattan. Carrie Bradshaw, appunto.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDLa surgelata Meredith fara’ la conoscenza del bizzarro nucleo famigliare del fidanzato Everett a Natale, sottoponendosi al crudele vaglio di quello che si presenta più come un clan che un semplice raduno di consaguinei: c’è la velenosa ultimogenita (Rachel McAdams) che capeggia l’astio e il disappunto nei confronti dell'”aliena” cognata, c’è il fratellone “cow boy” molleggiato e fascinoso (Luke Wilson), unica spalla su cui Meredith potra’ appoggiarsi, piangere (e fare altro…), c’è la sorellona che aspetta di ridiventare mamma, insulsa ma dalla parte del parentado, e infine abbiamo il top del politically correct (o della sfiga, secondo i punti di vista): il fratello gay e sordo, fidanzato con altro gay (ovviamente), e afroamericano. Un po’ troppo per un’anchilosata signora bene. Che dovra’ vedersela in finale con la più acerrima delle nemiche (oserei dire La Nemica, la nemesi per antonomasia): la suocera. Che in questo caso è anche Diane Keaton, il che vuol dire che quanto di più algido e altero questa figura poteva assumere lo assumera’. Meredith pensa bene di chiamare rinforzi, che si traducono nella sorella stangona e seducente (Claire Danes), ma alla mano quanto basta per  far impazzire la famiglia Stone (The Family Stone è il titolo del film , che in Italia hanno pensato bene di tradurre con qualcosa che non c’entrava niente, così per vedere che effetto faceva). In finale d’opera il film non è malvagio, a patto che ve lo vediate a casa vostra e non spendiate soldi per un cinema che rimpiangereste a calde lacrime. Non ci sono atti recitativi che meritino il grande schermo, men che meno trovereste una regia interessante o una fotografia che non abbiate gia’ goduto in qualsiasi altro film di Natale passato su Canale 5. La vicenda è scomposta, gli intenti della narrazione incerti: cosa vuol sostenere il racconto di Thomas Bezucha?
Che le mamme hanno sempre ragione o che, come dicevano gli antichi:”moglie e buoi dei paesi tuoi?
“.
Il film mi illustra cosa vuol dire essere un famiglia unita, o invita a prendere le distanze dai nuclei troppo ovattati e marchiati a fuoco dal motto “noi versus chiunque altro”?
A me pare che in realta’ La Neve Nel Cuore non sia altro che il solito filmetto di Natale, che si avvale di suggestioni ben collaudate, e che buttano a cuocere nel calderone un po’ tutto quanto faccia brodo (la malattia, i buoni sentimenti e le redenzioni sul fil di lana, dimodoché tutto fili alla fine liscio e vada come doveva andare, in stile “Nemiche Amiche” con la Roberts e la Sarandon). La recitazione dello (sprecato) cast “titanico” vede brillare solo Rachel McAdams (molto carina coi capelli scuri), assolutamente credibile nei panni della sorella viziata e pestifera. Tutto il resto si propone come clone di sè stesso, a partire dalla gia’ citata Sarah Jessica Parker, e a finire con la Keaton, che dona al personaggio di Sybil un’alterigia sofisticata e un’eleganza “street” molto fuori luogo rispetto al contesto country e “alla buona” in cui ci troviamo.La Neve Nel Cuore: Se non avete niente di meglio da fare e la pay tv offre solo quello…

La Frase :”Quindi tu sei quello che ha assaggiato la fragolina di Amy?
Sarah Jessica Parker, La Neve Nel Cuore, 2005

Nota: di Roberta Monno
La Neve Nel Cuore

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