Comunicati Stampa: Il Papa' di Lost sullo Sciopero a Hollywood

Comunicati Stampa: Il Papa’ di Lost sullo Sciopero a Hollywood

“La televisione sta morendo. Avrei dovuto capirlo quattro anni fa, quando comprai il mio primo TiVo Box. Il 20% delle case americane contiene hard disk dove le famiglie conservano un numero indefinito di film e possono saltare tranquillamente le pubblicità. Presto queste periferiche saranno ovunque, e quasi tutti le avranno. (…) Presto lo schermo rettangolare nel nostro salotto non sarà più un televisore, ma un computer vero e proprio. E il cavo che porterà i contenuti non sarà più quello televisivo, ma internet.”

“I cambiamenti spaventano sempre, ma credevo che la morte della nostra amata televisione avrebbe unificato tutti: attori, studio, creatori. Siamo tutti impauriti e dovremmo esserlo insieme. E invece ci troviamo drammaticamente divisi.” Lindelof spiega il perché dello sciopero in termini molto chiari.

“Per più di 50 anni gli sceneggiatori hanno ottenuto una piccola percentuale dei profitti degli studio per il riutilizzo dei loro show e film, riceviamo royalties anche per i DVD. Gli studio si rifiutano di applicare la stessa regola anche per internet.”Tutti sanno che Lost ha avuto immensa diffusione proprio e soprattutto grazie ai canali di Internet e su iTunes le puntate sono state vendute a 1.99 dollari ciascuna, e i creatori non hanno ottenuto nulla di questi profitti.

Col proliferare dell’attitudine a scaricare su Internet le tariffe pubblicitarie in televisione si abbasseranno sempre di più. “Se lo sciopero proseguira’ per più di tre mesi, una intera stagione di serie televisive terminera’ a dicembre. Non ci saranno più drama, nessuna comedy, niente Daily Show. Non ci saranno puntate pilota di nuove serie fino alla primavera, quindi anche se lo sciopero sarà terminato ora di allora, non vedrete nulla di nuovo prima di gennaio 2009.”Non che mi preoccupi che Lindelof o qualche altro panzuto sceneggiatore possa morire di fame o non riesca a pagare il mutuo del suo idromassaggio, sarebbe altresì un peccato mettere a repentaglio il futuro o la tempistica di serie che noi spettatori vogliamo vedere.

Che urga un ripensamento della normativa inerente internet &co. è chiaro da tempo, ma non certo mi interessa che gli sceneggiatori o gli attori o i cantanti ricevano royalties adeguate e parificate allo “scaricamento” selvaggio.

Piuttosto ( e vai col populismo bieco), si abbassino i prezzi di dvd, si ridimensionino tariffe al cinema e compagnia bella.
Chi avrebbe ragione di scioperare è il consumatore, caro Damon.Leggi Articolo Sullo Scipero Degli Sceneggiatori a HollywoodLeggi Intervista a Damon Lindelof
Il Papa’ di Lost sullo Sciopero a Hollywood

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