Fiction: Rino Gaetano – Ma Il Cielo E' Sempre Piu' Blu

Fiction: Rino Gaetano – Ma Il Cielo è Sempre Più Blu

La prima cosa che mi salta in mente è: “Ma perché sulle copertine dei giornali vedo :Claudio Santamaria e Laura Chiatti: La coppia delle fiction, oppure: Rino Gaetano: la nuova fiction Tv con Santamaria e la Chiatti, quando poi la trama, la storia e il numero principale di inquadrature coinvolgono sì Santamaria, ma insieme alla Smutniak, vera coprotagonista della vicenda praticamente semi sottaciuta dalle testate giornalistiche ad appannaggio di una protocomparsina come la Chiatti nel ruolo di Chiara?
” è palese che qui sfioriamo le leggi della pubblicita’ governata dal bieco gossip, che impera uno spingimento indecente sulla figura (figurina) della Chiatti, che qualcuno lassù ha deciso di pompare (è pure fidanzata con un tronista indagato per “vallettopolismo”, ha tutte le carte in regola!).

Non come la silente Kasia Smutniak, accasata in un villino in mezzo alla prateria con un (ormai) noioso e demodè ex Gieffino della prima edizione, tra l’altro vagamente intellettualoide e (ci prova) impegnato e snob.

Beh, insomma, la Smutniak nel ruolo di Irene ha fornito un contributo facciale continuo e prolungato nella fiction di Rai Uno, mentre la Chiatti appariva e scompariva ma ha trionfato come grande coprotagonista in una (di fatto) errata comunicazione al pubblico, che manco sapeva della partecipazione dell’ex modella Tim brunetta e ombrosa (sicuramente, ma ci vuole poco, più capace di Lauretta).
Mi premeva sollevare la questione. Al di la’ di ciò la fiction prodotta da Claudia Mori si è distinta per qualche pregevole scelta di campo: puntare moltissimo sulle canzoni di Gaetano, renderle protagoniste della narrazione e consentire allo spettatore di ascoltarle, per la maggior parte, dall’inizio alla fine concedendosi ad un’intuizione coraggiosa, non scontata ed encomiabile.    Perfetta l’interpretazione di Santamaria (attore che seguo e stimo dai non sospetti tempi di Ecco Fatto di Muccino, in cui interpretava lo studentaccio Peterone), camaleontico ma non mimetico, immedesimato senza eccessivi virtuosismi artefatti, insomma, una sincera rilettura del personaggio di Gaetano, a cui ha forse regalato un po’ troppa malinconia.

Che dire della decisione di cantare i pezzi di Gaetano con la sua voce?
Altra scelta di campo complicata, azzardata ma assolutamente affascinante e vincente proprio perché rischiosa: insomma, chi glielo faceva fare al buon Claudio (maritato Fendi) di impelagarsi in un confronto canoro quando neanche Marion Cotillard si sarebbe sognata di cantare sulle note della Piaf per il film biografico “La Vie En Rose”?
(non che le due vocalita’ siano paragonabili, ma se un regista vuole imbarcarsi in un’impresa così ardita una “cantante” vagamente capace la cerca e forse la trova pure, solo che si espone al doppio delle critche e dei disappunti).

Santamaria si è “prestato” e ha scansato il ben più riposante mestiere del playback, reinterpretando la musica di Gaetano imitando in maniera intelligentemente alterata la sua graffiata voce rock. Oltre sei milioni di spettatori e il 26,69 per cento di share gia’ nella prima puntata non consacrano tuttavia un’operazione non povera di imperfezioni, banalita’ e ingenuita’: i cliché sugli anni ’70, una certa velocita’ nel racconto che risolve in modo discutibile e affrettato problemi di raccordi temporali e narrativi (il passaggio dall’anonimato al grande successo si concretizza nel tempo di un “metaforico” ma anche abbastanza oscuro tuffo in mare con gli amici).

Marco Turco ha poi deciso, in modo imperdonabile per i famigliari di Rino, di spingere sull’acceleratore dell’alcolismo e del conflitto padre – figlio, suscitando le ire della sorella di Gaetano che ha rinnegato questi aspetti del fratello, a suo dire marcati in maniera spettacolarizzante e non del tutto fedele.CLAUDIO SANTAMARIA RECITA UN BREVE BRANO DI POESIA DI RINO GAETANO

«“Io non sono comunista/ Anche se poi faccio lega/ D’Ho Chi Minh e d’un nazista”. Eravamo negli anni ’60, ma queste sono posizioni attualissime, sembrano, con tutte le proporzioni, quelle di Beppe Grillo. Lui era così: a 14 anni in collegio gli uscivano poesie su Martin Luther King, mica versi qualunque. Rino Gaetano era così geniale perché era tante persone messe insieme, ecco come mai ognuno ne ha un ricordo diverso»  Claudio Santamaria.

Nota: di Roberta Monno
Rino Gaetano – Ma Il Cielo è Sempre Più Blu

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