Il Buio Nell'Anima

Recensione: Il Buio Nell’Anima

Mi ero detta: “Male che vada mi passo due orette in compagnia dell’immagine più testosteronica di cinema e Tv” (Sayid alias Naveen Andrews, of course). E invece?
Eccomi alle prese con un lutto inelaborabile (il mio, mica quello della Jodie!) e una pellicola indigesta e noiosissima.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDIl Buio Nell’Anima, signori miei, ovvero un thrilleruccio debole debole che rievoca vagamente le arie di “In The Cut“, deludente opera “nera” che gira intorno a una bionda insospettabile che flirta più o meno intellettualmente col poliziotto incaricato di seguire il caso. Quale caso?
Dunque, andiamo per ordine perché la trama di questo film è talmente complessa e policromata da  risultare di difficile sunzione (!!!)Erica (la Jodie) e David (il fustacchione Andrews) vengono picchiati ai giardinetti. Lui muore. Lei, in una sorta di smaccata emulazione di Nico (Steven Seagal) condita con qualche citazione alla Brandon Lee de “Il Corvo“, si trasforma in una giustiziera assassina di cattivi per le strade di New York, “la citta’ più sicura del mondo” (e non si capisce se questa frase, disseminata in ordine sparso per tutto il film, sia una battuta, una provocazione o cosa.)Il film trasuda assurdita’ e incongruenze di scrittura, e sul piano del realismo, e sul piano della pienezza narrativa che è (per dirla breve) inesistente.
La storia è banale, l’intreccio interpersonale costruitosi fra assassino/vittima e poliziotto non è neanche un pelino rivisitato ma visto e stravisto, carico di cliché e di passaggi (anche dialogati) assolutamente copiati e ricalcati dalla storia del cinema di genere, in un accavallamento di ruoli che (dovrebbe) confondere le acque e rimescolare buoni e cattivi, più o meno come nel gia’ citato “Il Corvo” o in “Monster“, pellicole imparagonabili che pure conservano un canovaccio simile, che ruota attorno al concetto di vendetta giustificabile.
Il film pone dunque assillanti interrogativi (ehm…): è giusto farsi giustizia da sè?
Dovremmo desumere di si, dato che la Jodie, trasformatasi in una tenace killer, riceve la benedizione del capo della polizia, disposto a mentire e a farsi sparare pur di garantirle la liberta’ e salvarla dalla condanna della galera. Mah, oserei dire, neanche tanto educativo, se si considera poi che il titolo originale “The Brave One – La Coraggiosa” suona come un attestato di stima oltre che un’assoluzione in piena regola da parte del regista, che apostrofa gli agìti di un’assassina psicotica e allo sbando come onorabili atti di coraggio. Per non parlare degli sbiaditi riferimenti all’Irak, all’undici settembre (che fa sempre figo e “attuale”) e persino all’antrace, il tutto a saldare un fragile richiamo all’odierna paura del vicino che dovrebbe assillare i newyorkesi, popolo costantemente impaurito e sotto pressione, pregno di rabbia e incontrollata voglia di difendersi… E non importa se questa passa dall’attaccare per primi, proprio come accade ad Erica, che dopo aver subito un’aggressione risponde triplicando il coefficiente di morte e violenza.
Qualsiasi riferimento ai soldati Usa in terra irakena è assolutamente voluto e languidamente verbalizzato nel corso del film, in una superficiale volonta’ di far riflettere in maniera sbavata e macchinosa, affatto fluida. Insieme a “The Invasion” “Il Buio Nell’Anima” narra le gesta di una grande attrice che mette il suo volto (e si tiene stretta le indiscusse doti recitative) a servizio di un progetto mediocre quando non oltraggioso (The Invasion, appunto) di cui non ci spieghiamo le ragioni produttive e realizzative.
Le performance attoriali sono tutte discretamente contenute e poco toccanti (a parte la canottiera di Naveen Andrews, incisiva più della Foster), mentre le musiche, rosee partiture romantico nostalgiche in stile City Of Angels, risultano ridicoli e deboli contrappunti poco efficaci finanche del tutto stonati.Il Buio Nell’Anima: Incomprensibile operazione banale, poco curata e dai discutibili risvolti “morali”. Da Evitare caldamente.La Frase “Voi siete i buoni?
E perché non ho questa sensazione?
Jodie Foster, Il Buio Nell’Anima, 2007

Nota: di Roberta Monno
Il Buio Nell’Anima

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