Boogeyman

Recensione: Boogeyman

Stephen T. Kay affronta e risolve – realizzando un ridicolizzante film horror sull’argomento – la più arcaica e ricorrente paura dell’uomo (l’uomo nero che viene di notte, Boogeyman).

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDBoogeyman semina immediatamente i propri principali interrogativi – qual è l’identità dell’uomo nero e come la sua storia intreccia quella del protagonista (Tim)?
– ma a tanta chiarezza di intenti, non fa riscontro alcuna soluzione originale o in grado di tenere alta la tensione nello spettatore. Problema di non poco conto per un horror thriller. Tim adulto (Barry Watson) è un uomo che conduce – dopo la ridicola scomparsa (aspirato, letteralmente, dall’uomo nero) del padre – una vita normale. Infatti, ha un buon lavoro (giornalista) ed è innamorato di Kate (Emily Deschanel), una brava e bella ragazza che ricambia il suo sentimento. Cosa resta dell’infelice esperienza infantile?
Solo un difficile rapporto nei confronti dell’apertura degli armadi. Nulla di invalidante o problematico, se non fosse che rappresenta l’escamotage invididuato dal regista per dare via al canovaccio del film. Risolvere questa situazione è per il nostro eroe un imperativo: su consiglio del proprio psichiatra, Tim decide di mettersi alla ricerca dell’uomo nero, a costo di sacrificare la propria serenità (oltre che la vita della fidanzata). Nessuna credibilità nell’intreccio (il momento clou rappresentato dall’insensata rottura di una statuetta), nessuna possibile empatia nei confronti dei protagonisti del cast (soprattutto per uno spentissimo Barry Watson), nessuna suspense in attesa della conclusione (l’uomo nero, capace di sottomettere l’energico padre di Tim, soccombe miserevolmente di fronte a Tim stesso, senza alcun apparente motivo): a completare il quadro di un fiasco clamoroso per un film partito con grandi ambizioni (affrontare l’affascinante tema dell’uomo nero) – accanto alle citate pecche alla regia e alla sceneggiatura – ricordiamo un montaggio a dir poco approssimato, con assurdi intrecci spazio-temporali che non ne aiutano minimamente la visione.Boogeyman: film da evitare, anche se avete tempo da perdere.

Nota: di Daniele Rizzo
Boogeyman

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