Al Vertice della Tensione

Recensione: Al Vertice della Tensione

Tratto dal romanzo Paura senza limite di Tom Clancy, “Al vertice della Tensione” è un film che ha un solo pregio: finalmente (parlando ovviamente di un film: non avrei voluto che accadesse neanche sul suolo giapponese) una bomba atomica riesce a scoppiare sul suolo americano e non viene disinnescata all’ultimo secondo. Tutto il resto è noia, cantava un noto cantautore italico.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDIl clima è quello del post 11 settembre, quando ormai alla tragedia (mondiale) si era ormai sosituita la classica spettacolarizzazione che tanto caratterizza il gusto USA: Ground Zero, Cecenia, terrorismo, sono tutti nomi e temi che riescono ancora ad inquietare le nostre coscienze. Purtroppo la trama non regge, soprattutto quando il capo supremo dei servizi segreti va allo stadio di Baltimora con il presidente USA e prima non sente il cellulare che suona, poi quando risponde la prima volta chiude senza chiedersi chi potesse avere il suo numero privato: non è che chiunque possa fare una simile telefonata… Seguono l’immancabile salvataggio del “sacro” presidente (viene narrato che neanche gli apostoli furono cosi apprensivi con Cristo) e la dinamica che porta al limite del conflitto nucleare. Ne risulta un finale stupidissimo sia per come il conflitto viene sventato, sia per la discutibile visione etica che ermerge. Infatti “muoiono” tutti i cattivi: nazisti, spie nemiche (perché le nostre sono buone), politici stranieri corrotti.Morgan Freeman non brilla affatto e il film pur non facendo sbadigliare non convince.Al Vertice della Tensione: Sbiadita pellicola con uno stanco Morgan Freeman per quando vi sentite antiamericani e non volete vedere un bel film.

Nota: di Daniele Rizzo
Al Vertice della Tensione

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