News: Angeli e Demoni: La Rivolta Della Curia

News: Angeli e Demoni: La Rivolta Della Curia

Dan Brown ha stravolto il Vangelo per inquinare la fede. Era inaccettabile che ora, in nome del business e in offesa a Dio, i film menzogneri tratti dai suoi romanzi blasfemi trasformassero le chiese in set cinematografici“, stigmatizza il vescovo canonista Velasio De Paolis, ministro vaticano dell’Economia. (ma voi lo sapevate che il Vaticano aveva un Ministro dell’economia?
)

Dunque la questione è la seguente: il Vicariato di Roma ha negato il consenso per le riprese nelle chiese di Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria del nuovo film di Ron Howard, Angeli e demoni. Il kolossal con Tom Hanks di nuovo nei panni di Langdon, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, èin lavorazione in questi giorni nella capitale e la diocesi del Papa ha bloccato la richiesta di permessi inoltrata dalla major americana Sony ben un anno fa.”Forniamo spesso le nostre chiese a produzioni che hanno finalità o compatibilità con il sentimento religioso – spiega il portvaoce del Vicariato, don Marco Fibbi -, non quando il film agisce in una linea di fantasia che va a ledere il comune sentimento religioso, come è successo col Codice da Vinci“. Per ovviare alle problematiche liti vaticane (in effetti molto utili in ambito pubblicitario), Hollywood ha ricreato gli ambienti necessari nella Reggia di Caserta, interamente requisita per tre giorni (si girerà, tra l’altro, nella Biblioteca Palatina) mentre il resto delle location  mancanti verranno ricostruite in studio a Los Angeles.

Ricordiamo che l’uscita del film, prevista per la fine del 2008 è stata rimandata di un anno a seguito dei problemi causati dallo sciopero degli sceneggiatori a cui Akira Goldsman (sceneggiatore della pellicola di Howard) aderì, ritardandone la lavorazione. Ma torniamo ai dissidi con la curia; in effetti Santa Maria del Popolo e Santa Maria della Vittoria sono sì edifici di culto, ma di competenza dello Stato (ministero dell’Interno) oltre che della Chiesa. La casa di produzione Usa si è rivolta al ministero ma la diocesi ha bloccato la procedura ponendo il veto. “Nel caso di Angeli e demoni non c’erano neanche i presupposti per chiederci permessi – puntualizza don Fibbi -. Quando gli americani hanno fatto domanda al Viminale, abbiamo dato il nostro parere preventivo“. Evidentemente l’ultima parola ce l’hanno loro. 

Nota: di R. M.
Angeli e Demoni: La Rivolta Della Curia

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