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Data: 19 gennaio 2010 | Letture: 2.210
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Il Serale di Amici Parte Male




Non è sempre domenica, non è sempre Natale, non ci sono più le mezze stagioni, e dopo un decennio senza una (e dico una) variabile interveniente, capita che un programma, anche se molto amato, conosca un periodo di crisi.


Il primo, nella lunga collezione di successi stagionali da sempre incassati dall’evento clou  di casa Mediaset (insieme al GF), che da 10 anni insiste sul cosiddetto “serale” (in onda nel periodo di garanzia, cioè da gennaio ad aprile), per fare il pieno di consensi e introiti pubblicitari.
intendiamoci, non che il talent show sia andato propriamente a “piombo”, ma è pur sempre dura per Nostra Signora di Canale 5 registrare la sonora sconfitta a fronte del competitor sulle reti Rai. 4 milioni e mezzo per Amici, contro i 5 milioni e mezzo per Eravamo solo Mille su RaiUno.

In effetti che tiri aria di “stanca” risulta palese e palpabile fin dalle prime battute di un programma che, nel tentativo di darsi una ripulita dagli aspetti più thrash (addio errevvuemme e spetteguless), non sposa però appieno la dimensione del talento e dell’arte scevra da meccanismi di piacioneria, ed ecco che il “nè carne nè pesce” Amici consegna comunque al televoto l’ultima parola, con conseguente “perdita” della cantante più promettente, la napoletana Anna, “seccata” dai mancati sms che la relegano in fondo alla classifica di gradimento (che, per inciso, la ragazza denuncia come vistosamente “truccata” da investimenti in denaro).

La trasmissione (incalzata e ispirata da X-Factor?) cerca da un lato di darsi un tono e non avallare i battibecchi tra i ragazzi, un tempo autentico cuore pulsante dello show, mentre dall’altro pungola e rinfocola le divergenze di opinioni artistiche (artistiche?) tra i prof (ultima moda in fatto di polemica). Il risultato è che niente pare convincere davvero, e la trasmissione sembra una pallida eco sfocata e sbiadita di se stessa.
Nonostante la sfilata di discografici non si percepisce autorevolezza, in quanto i meccanismi di eliminazione restano deboli, e hanno poco a che fare col talento (i ragazzi si “indicano” tra di loro e poi il televoto -comprabile?- resta sovrano), mentre la supercommissione (nel senso di enorme perchè c’è chiunque) ripropone un redivivo Luca Jurman nel ruolo di…boh? esperto di musica? Ex professore? talent scout? Non si sa, come non si è ancora capito il preciso ruolo e le competenze di Charlie Rapino, discografico stonato, che con un lessico tutto suo si dichiara alla ricerca “del prodotto star” (che, ben inteso, non implica qualcuno di interessante da ascoltare quanto gradevole da vedere. Mah.)

Amici perde colpi, è chiaro. E’ chiaro perchè dopo 10 anni e qualche personaggio dato in pasto alla folla e a San Remo, ha stancato. E mi chiedo come poteva essere altrimenti, visto che in una decade non ha saputo rinnovarsi (a partire dal “parco prof” che sta letteralmente decomponendosi sotto i nostri occhi), riciclando “sfide” e “commenti” che lo spettatore ha ormai mandato giù a memoria.
Peggio mi sento se si considera che questo è l’anno della “rivergination”, in cui si è cercato di tirar su il livello dei concorrenti (vedasi l’introduzione del canto lirico) avvicinandoli agli addetti ai lavori, che da ottobre si mescolano ai prof, quasi a voler scagionare il programma dall’accusa di autoreferenzialità (in effetti fino a qualche tempo fa ragazzi molto talentuosi finivano nel dimenticatoio una volta terminata la gara, si pensi al pugliese Antonino Spadaccino).

Le sfide sono prevedibili, i musical sempre gli stessi, coreografati negli stessi modi con la solita regia semiseria, e niente di quello che accadrà sorprenderà al punto da non poter essere comodamente rivisto il giorno dopo su Youtube, calcolando poi che Amici tira avanti fino a notte inoltrata (iniziando alle impossibili 21.30, praticamente in seconda serata), e sapete com’è, i ragazzini il lunedi vanno a scuola.
La De Filippi in effetti aveva dichiarato di non gradire la collocazione in palinsesto, sostenendo  di preferire il venerdi sera, che però le era stato tassativamente negato.

In attesa di scoprire cosa è accaduto all’ex concorrente Davide Flauto, sparito a un passo dal serale (potenziale vincitore e garante del minimo di cialtroneria necessaria a mandare avanti la baracca), consigliamo (spassionatamente) a Bloody Mary di dare una scrollata agli autori oltre che negoziare con la rete un’efficace riposizionamento del programma, perchè il senso di dejavu è avvolgente, e soverchia la millantata percezione di un cast “più talentuoso del solito”.
Sara’ anche vero che gli ingredienti  son migliori, ma cucinati sempre nello stesso modo lasciano in bocca il gusto della solita, tri(s)tissima minestrina.

Scritto da Redazione


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1 Commento “Il Serale di Amici Parte Male”

  1. fan scrive:

    per chi nn lo segue Antonino è finito nel dimenticatoio…per chi lo segue Antonino è sempre presente…e continua a regalare dei brividi che solo lui sa dare…per l’Italia dovrebbe essere un orgoglio…quest anno ha vinto il premio internazionale della musica al cerbul de aur di brasov scontrandosi contro 26 paesi da tutto il mondo…spero che prima o poi tutti aprano le orecchie per ascoltare il talento vero e puro…e che Antonino abbia l opportunità di dimostrare chi è, cosa sa fare e cosa può dare al mondo della musica…
    per chi vuole provare emozioni…questo è un video di antonino, canta Halleluja http://www.youtube.com/watch?v=Q1mdggaH14I

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