Data: 4 novembre 2009 | Letture: 4.281
Cyrano De Bergerac di Edmond Rostand
Continua a catturare anche il pubblico di oggi Cyrano di Bergerac, virtuoso spadaccino e funambolo del verso, ribelle e misantropo , che si batte contro le convenzioni , l’ipocrisia e le regole della società ma che sa rinunciare alla felicità dei sentimenti, colpevole quel leggendario naso ( qui pronunciato senza eccessi) , da sempre emblema di una diversità non soltanto fisica.
La scena, nella nuova edizione prodotta dal Teatro di Roma è un emiciclo semivuoto e grigio dove un praticabile composto da panche di legno dividono di volta in volta lo spazio scenico ricreando i momenti dell’azione e dove i personaggi vestono in costumi grigi o bianchi, vagamente atemporali ma comunque più vicini all’epoca dell’autore che a quella dell’ambientazione storica della vicenda.
La regia di Daniele Abbado , discreta ma attenta, rinuncia a privilegiare una o qualcuna delle anime del personaggio, scegliendo soprattutto di affidarsi, nello scandagliare la psicologia di Cyrano, all’ intensissima prova di Massimo Popolizio, la cui tempra, strutturata in anni di grande “teatro di regia” qui appare come liberata ma talmente matura da rinunciare a un facile istrionismo e indirizzata decisamente verso gli aspetti pensosi, lunari e utopici del personaggio e del testo.
Per l’occasione, anzichè la versione di Franco Cuomo ,utilizzata in molti allestimenti dell’ultimo ventennio, come quelli con Pino Micol e con Corrado D’Elia, viene riproposta la classica leggendaria traduzione in versi di Mario Giobbe, appena limata e corretta quà e là ( però rinunciando al troppo plateale apostrofo rosa) mantendendo così quell’aura romantica che tanto piace e che sorprendentemente non stride con l’essenzialità della mise en scène.
Questa lettura malinconica e antieroica del protagonista, la funzionalità dell’allestimento e un ensemble di attori di tutto rispetto fanno sì che lo spettacolo vibri di una sua moderna ragione in cui lo spettatore del XXI secolo non fa fatica a identificarsi e lo dimostra d’altronde il successo durante e alla fine della rappresentazione.
CYRANO DE BERGERAC
di Edmond Rostand
regia di DANIELE ABBADO, con MASSIMO POPOLIZIO
Produzione Teatro di Roma
teatro Argentina, fino all’ 8 novembre, poi tournèè
Categorie: Teatro
Parole Chiave: Cyrano De Bergerac, Daniele Abbado, Edmond Rostand, Teatro di Roma














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