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Data: 21 giugno 2008
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Tootsie


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Anche Sidney Pollack, regista della newhollywood non ha resistito a realizzare, ad un punto ascensionale della sua carriera, la commedia brillante, un genere difficile da sostenere, a parere degli stessi registi.


Questo film è “Tootsie” del 1982, che varrà a Jessica Lange nel 1983 l’Oscar come migliore attrice non protagonista, e che racconta il difficile mestiere di vivere degli artisti. In questo caso l’artista è un attore , impersonificato da uno smagliante Dustin Hoffman.
La sopravvivenza di Michael Dorsey è affidata al suo ruolo di cameriere in condivisione con un esilarante Bill Murray , mentre la vita artistica di Michael avviene in un piccolo atelier domestico, l’appartamento di Maurray e Hoffmann. Naturalmente la radicata vocazione di Michael – Dustin –Tootsie al teatro gli impossibilita le mediazioni più banali con i registi, per cui le sue occasioni di lavoro sono praticamente nulle, le circostanze sono divise dal fatto che per metà il suo personaggio è inadeguato e dall’altra perché il suo rigore artistico gli impone l’assenza di qualsiasi mediazione …”ma come fa il padre di Tolstoj ad andare in mezzo al palco se è moribondo?…”
L’occasione fortunata arriva quando, per l’ennesima audizione, Michael si traveste da donna e riempie della sua esuberante e femminista personalità i corridoi di un ospedale di una soap opera.
Stando alla biografia di Sidney Pollack e alla sua collaborazione agli studi televisivi (di concerto alle sue produzioni cinematografiche) sembra che il film lo riguardi per le situazioni e la loro comicità. Infatti la fiction a cui fa verosimile riferimento il film (siamo nel 1982) si svolge nei corridoi di un ospedale e vede un Dustin Hoffman travestito da donna, per esigenze di copione, Emily Kimberlan, amministratrice dell’ospedale senza peli sulla lingua. In un primo momento la critica femminista fu lusinghiera con questo film, salvo poi accusare lo stesso di sessismo , in tutti i casi Tootsie fu un film di successo enorme ai botteghini.
Ancora una volta l’occasione per la trama ruota attorno all’amore (per Alfred Hitchcock il Mc Guffin, direbbe la critica Emanuela Martini) e infatti Michael s’innamorerà della splendida Jessica Lange, e si potrebbe essere tentati anche di aggiungere che il finale è possibilista.
Sidney Pollack fa la parte dell’agente teatrale di Dustin Hoffman dimostrando una verve comica e brillante, quando si troverà a pranzo con Tootsie in un luogo di ritrovo esclusivo, si avverte il disagio esilarante fra Michael-Dustin che è tra-vestito da donna e Sidney-agente teatrale che annaspa nell’imbarazzo dell’esclusivo ristorante.
In una sua intervista Pollack ha raccontato che il suo rapporto con Hoffman è stato veramente stimolante, e il film è cresciuto grazie a questo , anche se non ci sono stati altri casi di collaborazione fra i due giganti del cinema americano.
Ancora una volta nella mani di Sidney Pollack la regia cinematografica indaga con delicatezza semantica sui sentimenti fra i sessi e sulla terza via che ora ha preso forma estetica e radicato la sua radice artistica con il queer.


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