Data: 16 dicembre 2008Letture: 3.041
Torno a vivere da solo
Il simpaticissimo attore e regista Jerry Calà ci riprova, con altrettanto successo, a proporre al pubblico italiano (e internazionale con 200 copie destinate alla Eagle Pictures) il seguito dell’esilarante commedia “Vado a vivere da solo”, film cult degli anni ’80 per molti appassionati e critici cinematografici e debutto registico di Marco Risi, film che ampliò la sua fama già nota lavorando insieme ai “Gatti di vicolo miracoli”.
La quinta regia di Jerry Calà, “Torno a vivere da solo” (2008, 106’), nelle sale cinematografiche italiane dallo scorso 5 dicembre, è una commedia in cui si tratta di uno stato che ormai caratterizza numerose famiglie della società attuale: il divorzio e le cosiddette “famiglie allargate”.
Il matrimonio, la vita di coppia e la famiglia di oggi, ma anche le separazioni e i divorzi sempre più comuni e in aumento, gli intrecci e i tradimenti, questi gli argomenti e le situazioni raccontate nel film, con la sceneggiatura scritta dallo stesso Jerry Calà e da Gino Capone, e interpretati da un ricchissimo cast costituito da Don Johnson, Paolo Villaggio, Enzo Iacchetti, Tosca D’Aquino, Eva Henger e Randy Ingerman.
In “Torno a vivere da solo” il grande attore veste i panni e le situazioni di Giacomo ormai cresciuto e sposato, chiamato Giagià, diventato un affermato agente immobiliare che, nonostante la sua dedizione al lavoro e alla famiglia, non è affatto considerato da sua moglie Francesca (Tosca D’Aquino), una napoletana che vuole essere milanese a tutti i costi, e dai suoi due figli che lo ignorano del tutto; inoltre, è un uomo molto stressato, circondato e amato da amici separati e divorziati (in seguito anche i suoi stessi genitori si separeranno) che vogliono aiutarlo.
Ma, lui cerca di resistere e continuare a vivere, rassegnato, una situazione famigliare insoddisfacente, fino a quando non entra in scena sua suocera, arrivata a Milano perché lasciata a sua volta dal marito, e si ritrova a dormire sul divano di casa sua.
E’ la goccia che fa traboccare il vaso e Giacomo decide di lasciare la sua famiglia per una pausa di riflessione, e di tornare a vivere da solo nel loft che lo aveva ospitato anni prima, quando era uno studente universitario fuori corso scappato dai suoi genitori opprimenti, con ancora i poster di Romina Power attaccati alle pareti, il tavolo con gambe autoreggenti e la stessa tavoletta del water collegata al suo meraviglioso juke-box per coprire rumori indesiderati.
Ma, la moglie coglie l’attimo e chiede la separazione e Giacomo si ritrova ad affrontare ed organizzare un nuovo stato della sua vita non certo facile, caratterizzato da momenti di crisi quando si rende conto che i suoi figli trascorrono malvolentieri i momenti con lui, dalle difficoltà e dalla solitudine nel quotidiano.
Grazie ai suoi amici, nelle sue stesse condizioni, Giacomo riesce a uscirne fuori cercando di apprezzare il suo stato di single e tornare a divertirsi, sdrammatizzando il tutto e provando, invano, a portarsi a letto qualsiasi donna, anche Jessica, moglie del suo migliore amico (Eva Henger).
L’unica proposta indecente gli viene fatta dal suo collega Ivano (Enzo Iacchetti), il quale, in un momento di sconforto, gli confessa di essere omosessuale e innamorato perso di lui.
A questo punto Giacomo cerca disperatamente di riconquistare la moglie, inutilmente, dal momento che Francesca ormai si dedica ai ventenni e non ne vuole più sapere di lui.
La vita del povero Giacomo cambia completamente quando incontra Telma, una brasiliana tutta pepe approdata a Milano per lavorare come modella, ma che si ritrova a fare la prostituta e salvata dal nostro “eroe”, va a vivere a casa sua. Stanca del sesso, Telma però non ha intenzione di intraprendere una relazione sessuale con Giacomo, ma gli sconvolge la vita con la sua inarrestabilità vivacità e solarità, cambiandolo nel profondo tanto da indurlo a preoccuparsi per i suoi cari e…
Jerry Calà ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 1978 con Carlo Vanzina, e con “Torno a vivere da solo”, prodotto da Massimiliano Caroletti per Anteprima S.r.l., ha raggiunto il suo 46esimo film, anch’esso basato sulla commedia all’italiana, raccontando storie e situazioni che rispecchiano la condizione articolata e complessa di molte coppie separate.
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Categorie: Cinema Italiano, Commedia, Recensioni Film
Parole Chiave: Don Johnson, Enzo Iacchetti, Eva Henger, Jerry Cala, Paolo Villaggio, Randy Ingerman, recensione Torno a vivere da solo, Torno a vivere da solo, Tosca D’Aquino











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sono andato a vederlo: il cast è ottimo ma il film si perde già dall’inizio! non vale nulla, mi dispiace per Calà che stimo molto, ma si è circondato di persone non valide