Data: 30 giugno 2008Letture: 2.224
Le Seduttrici
Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde viene adattato sul grande schermo da Mike Barker, che realizza un’insufficiente commedia romantica con una sprecata Helen Hunt, finalmente e giustamente bella.
Amalfi, Mrs Erlynne (Hunt) e’ una seducente, provocante e scandalosa signora con “un passato ingombrante” e una prospettiva di futuro altrettanto indecente: insidiare il felice matrimonio di Mr. e Mrs Windermere (S. Johansson, a suo agio fra pizzi e merletti).
Il film e’ un esteso prologo all’ equivoco lungo una notte in cui tutti i personaggi, riuniti sotto lo stesso tetto festeggeranno il compleanno di Meg, giovane pura di cuore certa che il suo uomo la tradisce, e ingenua rispetto al forsennato corteggiamento dell’amico di famiglia.
Tutta la costruzione narrativa scricchiola e annoia leggermente, tenendosi viva grazie a scambi di battute focose, ma d’altronde, come poteva essere altrimenti con un testo di Oscar Wilde? Si parla per massime e motti di spirito, e il testo, che trasuda un’intelligenza eccezionale, subisce la mortificazione di una regia difettosa e banale, oltre che di un cast in cui la coppia principale gronda melassa e tedio. Si salva la vincente Hunt, meritevolmente luminosa e seduttiva, procace e femminile, e tra lei e la Johansson vestite uguali non ho dubbi su chi sia la piu’ donna e la piu’ intrigante e signorile.
La Johansson si trova a vivere un immeritato momento di gloria, scaraventata senza dote nell’Olimpo della recitazione, non ha mai fornito di fatto nient’altro se non un grugno perenne e illanguidito, e la strizzatina della boccuccia a cuore che si accompagna all’esibizione di un mezzobusto procace, oltre che uno sguardo liquido e vagamente assente, che ho visto dissolversi solo nello Scoop di Allen, e che in quest’opera si (ri)offre potente e onnipresente, quasi a dire “ci sono, sorbitemi!“
Di sicuro questo film non si imprimera’ a fuoco nella vostra memoria (a parte il buffo contributo della “moglie di Fantozzi” Milena Vukotic nei panni della Contessa Lucchino), ma potrebbe fornirvi un valido spunto su dove passare le ferie: il golfo di Amalfi e’ qualcosa di meraviglioso, ritratto come in un quadro innamorato, che lo immortala con fare soffuso e incantato.
Le Seduttrici: Meglio leggerselo!
La Frase: “Se i pensieri degli altri fossero cosi’ importanti non avrebbe senso averne di propri!”, H. Hunt, Le Seduttrici, 2006
Voto: 4
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Categorie: Commedia, Recensioni Film, Tratti da Romanzi
Parole Chiave: Helen Hunt, Milena Vukotic, Oscar Wilde, recensione film, recensione Le Seduttrici, Recensioni Film, Scarlett Johansson






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Oh oh… Hai criticato la Johansson… Adesso insorgerà anche il suo fan-club…
Ma no…tanto per fare una citazione mucciniana…”come Keira nessuna mai!!”.
Hai toccato la piu’ amata dagli internauti…chi puo’ competerle??
:sisi:
E se arrivassero le fan di “boccadirosa”…le affronteremo con dignità
Ciao!
A me il film in question non è piaciuto tanto, e anche Scarlett non ha affatto brillato. In effetti la sua migliore performance è stata duettando con Woody Allen nel secondo episodio della trilogia.
A mio parere è decisamente portata per le commedie brillanti. Forse era meglio dire SOLO :asd:
Ti consiglio un’altra interpretazione della Johansson decente: L’Uomo che Sussurrava ai Cavalli! Li’ era piccola e imberbe, e soprattutto il ruolo richiedeva il “grugno” di cui sopra. Il problema e’ che non è più uscita dal personaggio e “ammusona” tutte le sue performance. Prova a sbirciare A Love Song For Bobby Long…