Persinsala
Recensione serie tv Glee
di Roberta Monno.

Recensione Glee

Recensione Romeo e Giulietta
di Simona Maria Frigerio.

Recensione Romeo e GIulietta

Recensione Avatar
di Roberta Monno.

Recensione film Avatar

 

Speciali Persinsala

 
Speciali Lost Speciale Registi Speciale Parole di Autore



Stampa Articolo Pubblica Le Seduttrici su Facebook Ascolta Le Seduttrici Data: 30 giugno 2008
Letture: 2.224

Le Seduttrici




Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde viene adattato sul grande schermo da Mike Barker, che realizza un’insufficiente commedia romantica con una sprecata Helen Hunt, finalmente e giustamente bella.




Amalfi, Mrs Erlynne (Hunt) e’ una seducente, provocante e scandalosa signora con “un passato ingombrante” e una prospettiva di futuro altrettanto indecente: insidiare il felice matrimonio di Mr. e Mrs Windermere (S. Johansson, a suo agio fra pizzi e merletti).

Il film e’ un esteso prologo all’ equivoco lungo una notte in cui tutti i personaggi, riuniti sotto lo stesso tetto festeggeranno il compleanno di Meg, giovane pura di cuore certa che il suo uomo la tradisce, e ingenua rispetto al forsennato corteggiamento dell’amico di famiglia.
Tutta la costruzione narrativa scricchiola e annoia leggermente, tenendosi viva grazie a scambi di battute focose, ma d’altronde, come poteva essere altrimenti con un testo di Oscar Wilde? Si parla per massime e motti di spirito, e il testo, che trasuda un’intelligenza eccezionale, subisce la mortificazione di una regia difettosa e banale, oltre che di un cast in cui la coppia principale gronda melassa e tedio. Si salva la vincente Hunt, meritevolmente luminosa e seduttiva, procace e femminile, e tra lei e la Johansson vestite uguali non ho dubbi su chi sia la piu’ donna e la piu’ intrigante e signorile.

La Johansson si trova a vivere un immeritato momento di gloria, scaraventata senza dote nell’Olimpo della recitazione, non ha mai fornito di fatto nient’altro se non un grugno perenne e illanguidito, e la strizzatina della boccuccia a cuore che si accompagna all’esibizione di un mezzobusto procace, oltre che uno sguardo liquido e vagamente assente, che ho visto dissolversi solo nello Scoop di Allen, e che in quest’opera si (ri)offre potente e onnipresente, quasi a dire “ci sono, sorbitemi!

Di sicuro questo film non si imprimera’ a fuoco nella vostra memoria (a parte il buffo contributo della “moglie di FantozziMilena Vukotic nei panni della Contessa Lucchino), ma potrebbe fornirvi un valido spunto su dove passare le ferie: il golfo di Amalfi e’ qualcosa di meraviglioso, ritratto come in un quadro innamorato, che lo immortala con fare soffuso e incantato.

Le Seduttrici: Meglio leggerselo!

La Frase: “Se i pensieri degli altri fossero cosi’ importanti non avrebbe senso averne di propri!”, H. Hunt, Le Seduttrici, 2006

Voto: 4


Articoli che potrebbero interessarti





4 Commenti “Le Seduttrici”

  1. Ellebi scrive:

    Oh oh… Hai criticato la Johansson… Adesso insorgerà anche il suo fan-club…

  2. Roberta Monno scrive:

    Ma no…tanto per fare una citazione mucciniana…”come Keira nessuna mai!!”.
    Hai toccato la piu’ amata dagli internauti…chi puo’ competerle??
    :sisi:
    E se arrivassero le fan di “boccadirosa”…le affronteremo con dignità :cool:

  3. simeone scrive:

    Ciao!
    A me il film in question non è piaciuto tanto, e anche Scarlett non ha affatto brillato. In effetti la sua migliore performance è stata duettando con Woody Allen nel secondo episodio della trilogia.
    A mio parere è decisamente portata per le commedie brillanti. Forse era meglio dire SOLO :asd:

  4. Roberta Monno scrive:

    Ti consiglio un’altra interpretazione della Johansson decente: L’Uomo che Sussurrava ai Cavalli! Li’ era piccola e imberbe, e soprattutto il ruolo richiedeva il “grugno” di cui sopra. Il problema e’ che non è più uscita dal personaggio e “ammusona” tutte le sue performance. Prova a sbirciare A Love Song For Bobby Long…

1 Trackback a questo post

  1. Le Seduttrici

Inserisci Commento o un Trackback