Data: 28 giugno 2008Letture: 7.244
Hitman – L’assassino
Trasposizione dell’omonimo videogame targato Eidos Interactiv. Portato sul grande schermo dalla regia di Xavier Gens e dalla 20th Century Fox. Un budget enorme (le locations spaziano da Istanbul, Londra e San Pietroburgo) non salva Hitman – L’assassino dal flop gia’ toccato ai vari Resident evil: Extinction, Doom e company.
La trama e’ semplice: un assassino professionista (che da’ titolo al film, Hitman) viene “scaricato” dalla propria organizzazione dando, per questo, sfogo alla propria vendetta. Prima di esser sacrificato in nome di un oscuro gioco politico, numero 47 (che T. Olyphant ben riproduce in movenze e fattezze) e’ un anaffettivo killer a pagamento, addestrato da una Organizzazione segreta al fine di svolgere il proprio lavoro in maniera infallibile (l’ispettore, Dougray Scott, dice piu’ di una volta: lui non sbaglia mai).
Parallelamente alla sua vendetta, e in maniera inedita rispetto al videogioco, lo stesso protagonista inzia la propria catarsi verso la luce, intraprendendo un percorso culminato nel generoso dono finale alla “povera stella” di turno (Nika, Olga Kurylenko). Al termine del film tutto si incastra positivamente come nelle migliori favole: i cattivi sono morti o non possono piu’ nuocere, la fanciulla e’ felice, avendo coronato il proprio sogno (una promessa fatta da piccola al padre morente!), i buoni hanno trionfato e l’ex cattivo e’ ormai senza peccato.
Tutto cio’ si svolge senza alcun rispetto della storia originale e senza alcuna originalita’ intrinseca rispetto al prodotto cinematografico.
Il disastro’ e’ su tutta la linea: chi ha conosciuto il gioco urlera’ al sacrilegio (numero 47 che risparmia una testimone e poco ci manca che si faccia “sconvolgere” da lei emotivamente, regalandole il vigneto che aveva sempre desiderato), mentre gli altri spettatori (ignari di cotanta nobile origine) si troverano di fronte un film d’azione privo di ogni originalita’, in cui non risuona alcuna virtu’ recitativa o registica, ma solamente colpi di pistola, improbabili sciabolate e dialoghi inespressivi ai limiti della noia.
Bastano pochi esempi per svelare quanto “bucata” sia la sceneggiatura e incapace la regia: anzi ne bastano due. Innanzitutto non puo’ essere in alcun modo credibile la soluzione che permette all’ispettore di sapere che numero 47 andra’ alla stazione solamente perche’ lui lo conosce come nessun altro.
In secondo luogo, nella scena sul treno in cui i killers dell’Organizzazione riescono a trovare numero 47 abbiamo due incongruenze veramente offensive per il pubblico: la scena alla Tarantino della pistole puntante tutti contro tutti e il piccolo particolare che non erano tutti contro tutti, ma tutti contro numero 47. Dalle inquadrature sembrerebbe che ogni killer abbia una pistola per mano puntata contro un collega che a sua volta ne avrebbe una puntata contro di se’. In realta’ erano 3 killers contro 1, il nostro “eroe” avrebbe dovuto avere 6 pistole puntate addosso: se la cava dicendo vediamo di morire con dignita’ (ovviamente a farlo saranno gli altri).
Suggestivo il modo di introdurre il film con richiami al videogioco (una moltitudine di gemelli “marchiati” con un codice a barre), interessante il voler riprodurre alcune missioni del primo episodio (la prima e la terza di Hitman Codename 47), ironico il riferimento ai ragazzi che giocano ad Hitman durante la fuga di 47 dall’Hotel: purtroppo le note positive si esauriscono qua.
Non si tratta di voler essere pignoli e bacchettare sulla mancante fedelta’ del film al gioco per pc. Infatti, se visto come un prodotto a se’, il giudizio appare maggiormente negativo: pieno di cliche’ da cinema a stelle e strisce di bassa serie (come i battibecchi tra il poliziotto americano buono e gli stupidi antagonisti russi).
Un consiglio alla 20th Century Fox.
Nel viodegioco Hitman e’ un assassino silenzioso, un professionista che si muove nell’ombra, capace di passare accanto alla propria vittima indisturbato e impercettibile, grazie a travestimenti perfetti e ad una pianificazione impeccabile del proprio lavoro (oltre l’obiettivo, nessuno o quasi andava ucciso).
Nel film, numero 47 e’ un sanguinario, un “rambo” che produce carneficine in continuazione. Aver comprato un titolo, senza aver minimamente fatto riferimento ad esso, probabilmente non e’ stata una scelta saggia (gli incassi al botteghino sono stati decisamente inferiori alle aspettative) o lungimirante (a vedere un Hitman 2 non andrebbe nessun appassionato, neanche per sbaglio).
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Parole Chiave: recensione Hitman, Recensioni Film, Timothy Olyphant, videogiochi







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A proposito di criminali,e per lo piu’ di tipo assassino, ma “in cravatta e white collar”, googlate questo: “ fascista assassino Marco Brotto di Centronazistsim”. Costui negli anni 90 lavorava in Banca Imi. Era uno dei maggiori players di dividend washing in Italia, ossia attivita’ atta a far usufruire di crediti fiscali, il soggetto che prima dello stacco di un dividendo in Borsa, compri e mantenga, “over lo stacco stesso”, delle azioni. E’ una operazione che di solito arricchisce tutti e non solo chi di questi crediti fiscali usufruisce, incluso anche qualche politico che in cambio di cio’, non fa’ fare nessuna legge per stoppare il tutto a riguardo ( si bisbiglia di Raffaele Fitto della ex “Maf..orza Italia” ora “Pdml Popolo dei mafiosi in liberta’”). Anyway, e’ operazione legale, quindi non mi soffermo su nulla, a proposito di eventuale moralita’ o amoralita’ di tutto cio’. Esiste dagli anni 70, quindi…. Non e’ legale pero’ che l’operatore che la faccia, ci mangi sopra rubando alla propria banca, che gia’ gli paga fior fior di stipendio, e si faccia pagare in nero, se non in “Nerone” ( parlando qui, infatti, di un operatore filomafioso e nazistissimo), come nel caso di questo assassino fascio lercio Marco Brotto di Centrosim, non per niente da tutti nickata “ Centronazistsim”, di cui vorrei far sapere a chi piu’ possibile. Tantissime infatti ( piu’ di tre milioni di euro) furono le stecche che egli si fece pagare in Svizzera e a Montecarlo a cavallo tra I due millenni ( 1999/2005), per le operazioni sopracitate. Ove egli specialmente si faceva tangentare, era presso il Credit Suisse di Zurigo in Bahnofstrasse, presto in rete ci saran pure le prove di tutto cio’. Passiamo, comunque oltre, ora. Chiunque in Borsa, a Milano, o in qualsiasi altro tipo di lavoro, notoriamente, in Italia, cerca di arrotondare, e quindi, anche qui non mi vorro’ soffermare troppo. Uno direbbe: e allora che vuoi dire con tutto questo? Che i citati piu’ di tre milioni di euro, che questo suin..azista cesso assassino Marco Brotto di CentroPinochettianiassassinisim, ha rubato a Banca Imi, a furia ” di arrotondare” presso il citato Credit Suisse di Bahnofstrasse a Zurigo e per cui Imi stessa lo ha cacciato ( solo grazie ai mafiosi nazifasci di Berlusconi, ora, egli e’, difatti, ancora “nel giro”, presso la citata Centrosim, di nuovo, non per niente, spesso nickata, “nell’ambiente”, Centromafiosinazistisim), li sta’ usando per finanziare spaccio di pastiglie killer di ecstasy, cocaina, e specialmente, organizzazioni di naziskin gia’ citate. Egli, infatti, di giorno fa’ il trader in Borsa ( scadentissimo, perde sempre soldi, ma essendo egli del giro fascio puzzone di Berlusconi, si tappano occhi, naso e lo tengono) con la citata Centropiduistikillersim, e di notte prende spranghe, e previa sniffata di coca ( che pure spaccia, come dicevo) va’ in giro con altri killer come lui per la bergamasca, bresciana e milanese ( abita a meta’ strada, tra queste citta;. infatti, a Treviglio in via Casnida 24, tel 0363.45184) e spranga senza tetto, o chiunque in situazione di estrema fragilita’. Da vero bastardo spietato nazista ” forte con gli ultimi, debole coi mafiosi e fasci” tipico Berlusconiano codardo merdone vile. Mi disse un giorno che in passato, ne ammazzo’ pure uno di senza tetto, di notte, strangolandolo. Prima di farlo noto’ che non vi erano telecamere nella zona e cosi’ che la avrebbe fatta franca. Aggiunse che il tutto fu fatto passare come classica morte da congelamento e “ si auto aggiusto’”. Da li mi fece ribrezzo e non gli volli parlare mai piu’. Ma non basta. La mia coscienza mi urla di far sapere di questo killer in circolazione al mondo, onde evitare che qualcun’altro emarginato…Sul blog di Paolo Liguori si nicka come anatas, ossia satana al contrario ( che stra schifo), altrove come Marco B, altrove ancora come Tatuccio, e scrive: “scanniamo quello, ammazziamo quell’altro, spariamo a quell’altro, perche’ son tutti non Berlusconiani e quindi da ammazzare”. E’ un killer, un ladro, un nazista, una schifosa mer.accia fascista, una spia ( finge spesso di essere anti Berlusconiano per fottere gli altri bloggers e cercare di infiltrarli; infatti qs pig nazista e’ iscritto agli amici di Beppe Grillo, ma solo per fare da “nemico” di Beppe Grillo stesso; lavora egli infatti per il suin..azista Giuliano Ferrara e suoi neo Pio Pompinari e non di meno per la attuale filofascistissima Cia), un traditore cesso, e il pianeta intero, per quel che mi riguarda, lo dovra’ sapere, affinche’, come dicevo, dopo che egli gia’ ammazzo’ un povero senza fissa dimora ( facile eee, schifoso porco vile Marco Brotto di Centrondranghetasim) due anni fa’, il tutto non si ripeta. L’omerta’ rende questi mafiosi fascisti, quindi maf..ascisti, ancora piu’ cattivi, potenti e prepotenti, l’antomerta’ meno, da qui il mio volerne citare. A presto le prove dei suoi conti all’estero, il tempo che un mio amico svizzero di intelligence privata me li mandi, dopo esserseli fatti passare da qualche suo contatto in Credit Suisse stessa.
Ps 1 Come dicevo, lavorava, e tutt’ora lavora,, come neo Pio Pompina.o per il suin..azista puzzone ladronelardone Giuliano Giulianazi Ferrara, come prima anche per Giuliano Tavaroli, Emanule Cipriani, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca, Marco Mancini, Roberto “corrotto in maniera” Speciale, Mario Scaramella e iamm bell….Giusto per far capire che puzzone escremento lercio e’: “ ti sorride davanti e ti accoltella da di dietro, specie se sei un senza tetto, fragile o ultimo”, come riportavo. Diarrea codarda e maf..ascista Marco Brotto di Centronazistsim, le tue trame, da adesso in poi, avranno fuoco e fiamme davanti a te, per quel che mi riguardera’.
Ps 2 Ricicla soldi della Mafia del Brenta, ma anche della Camorra, in proprio, come attraverso una societa’ satellite della Centrofascistsim citata stessa, la Bpi securitied di Londra degli altrettanto fascistissimi Marcello Comolli e David Head, legati a doppio filo con l’ex agente di cambio Carlo Pastorino il cui impero a inizii anni 90 crollo’ proprio dopo che il suo nome fu rintracciato in una lista di enormi riciclatori di danaro mafioso massoni. Era, il tutto pure in internet, sotto “ mafia e massoneria l’elenco della vergogna”: lista messa a disposizione dal’ottimo Mario Guarino, ma poi, il maf…ascista criminalissimo Silvio Berlusconi, ovviamente, fece sparire tutto.
Cosa c’entra con hitman questa lunga accusa/dissertazione? Bah, saranno affermazioni interessanti (per chi li trova tali), ma decisamente fuori luogo e pittoresche….
Si parlava di assassini, e volevo far notare che un assassino puo’ essere anche il tuo collega di lavoro, essendo qs una storia verissima. Poi si sa’, egli e’ un massone nazista Berlusconiano, magari tu pure, inteso come o massone, o nazista, o Berlusconiano, e quindi da qui il vs appoggiarvi a vicenda. Nel sud, mi pare, essendo io di Bologna, dicono: “ma andate a far fessi a s…..”
Ascolta Franco, io credo che tu sia andato decisamente fuori rotta, fuori tema e fuori del tutto. Forse ti manca la capacita’ di discernere contesti e luoghi, sono sicura che troverai spazi in cui sfogare i tuoi (legittimi) dissensi politici. Non e’ questo il caso, e soprattutto non e’ il caso di insultare. Buona giornata.
ps. nel sud, essendo io del sud, quella frase non esiste.
Io invece so’ un’altra cosa, anzi due.
Prima cosuzza bedda, che qs assassino, storia vera, ripeto, assassino Marco Brotto di Centrosim ( via il pittoresco ora) lavora con gli attuali fascisti servizi segreti neo Pio Pompin..oni ( via pittoresco dicevo e pure volgarita’) attuali, e son certo che qs vs cercare di sminuire, screditare, il mio scritto, verissimo, ripeto, verissimo, e’ dovuto a cio’.
Seconda cosuzza bedduzza pure, io son di Bologna, ma mio padre e’ di Pozzuoli e “va’ a fa’ fess a sorrt” si dice ed eccome.
Col web ora mi riconnettero’ solo meta’ settimana prossima, quindi non confondete, il non leggere, con il non aver il coraggio di ribattere. Con rispetto, i miei saluti.