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Data: 29 gennaio 2010 | Letture: 1.077
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Baciami ancora




«La vita non ci dà sempre le cose come noi le vogliamo. Ma l’importante è che ce le dia».




Gabriele Muccino è tornato in Italia. La sua ultima pellicola Baciami Ancora è il sequel de L’ultimo bacio, o meglio viene raccontata un’altra fase dell’esistenza umana: questa volta a essere messi sotto esame sono i 40enni. I personaggi sono cresciuti e stanno raccogliendo ciò che in dieci anni hanno seminato: ognuno ha preso una strada diversa e loro si sono evoluti di conseguenza. Ci sono molti colpi di scena a partire dalla storia di Adriano (Giorgio Pasotti) – che torna a casa dopo tanto tempo e qualche esperienza avventurosa – passando per quella di Marco (Pierfrancesco Favino), che incarnava la fiducia nelle istituzioni classiche quali il matrimonio e la fedeltà – in crisi con la moglie perché non riescono ad avere bimbi – per finire con qu
ella di Paolo, il perdente della situazione, di cui Claudio Santamaria dà un’interpretazione straordinaria.
Inconfondibile lo stile di Gabriele Muccino, intenso e profondo: ti butta in faccia la realtà e ti porta a ragionare sulle cose che hanno più valore nella vita.

I bambini sono il soggetto principale: stravolgono la vita dei genitori novelli, che si trovano costretti a crescere da un momento all’altro, con soli nove mesi di preavviso per abituarsi all’idea e alle rinunce che ne conseguono. Ma anche le donne hanno un ruolo di rilievo in questo secondo capitolo: sono più padrone delle situazioni e guidano le figure maschili.

Il tema dell’amore è dominante nelle sue diverse forme: c’è quello totalizzante per i figli, in cui troviamo la realtà dei genitori separati; quello per noi stessi – il più difficile – e quello per il/la compagno/a della vita che, con il passare degli anni, si evolve e ci diventa estraneo. Nel momento in cui svanisce la passione tutto si quieta, ci si adagia, si finisce per cercare qualcun altro che ci ridoni le sensazioni di un tempo, perché senza ci si sente inutili, falliti, morti.

Con la semplicità che caratterizza il suo stile, Muccino – come negli altri film – si è occupato anche della sceneggiatura puntando sul senso della vita: saper apprezzare e sfruttare ogni singolo istante, condividere ogni momento con la persona che davvero si ama perché, se c’è l’amore, tutto cambia prospettiva e si fa un bilancio diverso. Questo passaggio è spiegato bene quando Carlo – anche voce off – è colpito da un malore per essere stato troppo tempo lontano da Giulia, il suo unico grande amore. L’importante è non perdere tempo, bisogna lasciare da parte l’orgoglio e mostrare all’altra persona tutto ciò che, fino a quel momento, non aveva senso dire.

Si sente la mancanza di Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Giulia – la sua interpretazione in questo film sarebbe stata meravigliosa – anche se Vittoria Puccini ha saputo tenere testa al personaggio e ha rivelato un’intensità inaspettata. Anche se sono trascorsi dieci anni resta la complicità che legava il gruppo di attori e il regista: il che ha sicuramente contribuito alla realizzazione del film. I personaggi si esprimono con un linguaggio che, a tratti, può sembrare colorito, ma forse è da definire moderno perché non eccessivo. Il film è lungo, per essere italiano, ma è talmente intenso che ci si identifica con le storie e si esce dalla sala cinematografica pensando al senso autentico della vita, dell’amore e dell’amicizia. Questo significa ch
e il regista ha colpito nel segno.

Baciami ancora
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura: Gabriele Muccino
Attori: Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore, Daniela Piazza, Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi, Sara Girolami, Andrea Calligari
Costumi: Angelica Russo
Fotografia: Arnaldo Cantinari
Montaggio: Claudio di Mauro
Musiche: Paolo Buonvino
Produzione: Fandango
Co-produzione con: Mars Films (Francia)
Distribuzione: Medusa
Paese: Italia
Genere: Commedia/drammatico
Durata: 2h 19m

Scritto da Serena Zunino


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