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Stampa Articolo Pubblica Joan de Paris – L’ora del destino su Facebook Ascolta Joan de Paris – L’ora del destino Data: 5 ottobre 2009
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Joan de Paris – L’ora del destino




Joan-of-paris_posterNell’ambito di una serie di manifestazioni organizzate  a  Bologna per il convegno su Christine de Pizan durato dal 22 al 26 settembre , quattro giorni  in cui Bologna ha trovato una sua centralità internazionale , e in cui sono state date alcune anticipazioni, prima fra tutte che  Stefania Sandrelli, icona del cinema italiano interpreterà con entusiasmo  prprio  il personaggio di   Christine de Pizan in un film che uscirà a breve e che la vede coinvolta come  la protagonista , si è discusso dell’ascendente dell’eroina francese Giovanna D’Arco sulla regina e i  suoi ideali.




Per questo motivo la Delegation Culturelle Francaise e, l’Università degli Studi di Bologna  – Dipartimento di Filologia – principali enti patrocinatori assieme ad altri, hanno permesso la visione del film “Joan de Paris” ovvero l”ora del destino” di Robert Stevenson, del 1942.

Probabilmente la copia  non era tradotta in italiano, infatti due bravissime studentesse della docente Cristina Bragaglia che ha commentato il film , hanno fattole didascalie sia in francese che in italiano, il film era in inglese,  per consentirne la visione che si è svolta  alla sala Mastroianni della Cineteca  di Bologna con tutti i crismi per  un pubblico internazionale.

Anche se questo film è del 1942  è girato veramente  con un occhio moderno  da Robert Stevenson. La vicenda si svolge in un paesino accanto a Parigi che trova illesi miracolosamente dopo un bombardamento  aereo alcuni piloti   dell’esercito americano  giunti in forza alla liberazione di Parigi occupata.

Dopo una serie di peripezie in cui sono scoperti giungono ad una chiesa, il cappellano infatti era un patriota, che, oltre ad essere stato nel passato un amico del capitano ,  gli era legato da una lunga amicizia.

Joan_of_Paris_01Movimenti sospetti  fanno sì che i nazisti facciano seguire il capitano che si muove sempre solo (perchè ricercato e dunque compromettente per gli altri) e lo fanno pedinare . Nella visione francese del dominio nazista  , nel prendere  in un bistrot un bicchiere di vino il capitano dell’esercito americano in borghese incontra Michele Morgan  ostessa e che segue nella sua camera. Dopo un primo, legittimo sussulto la Morgan Joan , appunto, capisce che  deve aiutare quell’uomo che ha nobili ideali. Nasce così la costruzione di un amore  importante per la ragazza, in una miscela di altruismo e spontaneità che asseconderà le forze della liberazione americana per passare l e nformazioni con il suo anonimato politico.

Mr Funk, il capo dei nazisti di gusti raffinati e apparentemente melliflui  è perfido  e determinatoche catturerà il capitano dell’esercito con una scusa banale per farlo seguire e dirà : “In tuttti i greggi c’è una capra Giuda, che ci condurrà agli altri senza accorgersene”.

Tuttavia Joan devotissima a Giovanna D’Arco si unirà idealmente  alla sua eroina  e si comporterà come lei seguendo solo l’amore verso il suo paese..

L’uso dei primi piani è disinvolto, i personaggi ritagliati con fluidità nonostante  la trincea espressiva di un film storico drammatico ed è memorabile l’inseguimento della polizia politica della gestapo al capitano, una specie di ossessione ritmata nei passi che  inseguono  l’aviatore sotto la pioggia  che si deve collegare agli altri soldati per potere ritornare a liberare la Francia..


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