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Data: 3 febbraio 2010 | Letture: 381
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Morgan escluso da Sanremo




Non perdete tempo a chiedervi cosa si sia fumato Morgan prima di concedere l’intervista  al mensile Max, perchè ormai lo sa tutta l’Italia. Del crack, a quanto pare, noto anche come “base”, un termine tecnico che adesso, grazie alla divulgazione a caratteri cubitali del Morgan – pensiero, conoscono anche i bambini.




L’ex leader dei Bluvertigo ha dichiarato di far uso di cocaina in maniera costante e regolare, e che persino durante l’intervista in questione era “strafatto”, ma assolutamente in grado di dissimulare le sue condizioni, avallando quel comune sentire che nei fatti “assolve” e solleva la cocaina dallo status di “droga sporca”, quale per esempio è da sempre l’eroina.

Il cocainomane non è un tossico vero e proprio, ma un soggetto che sostituisce gli psicofarmaci inefficaci con uno di sicuro effetto.

Stiamo parlando di “apologia della tossicodipendenza”, e per questo motivo Morgan è stato punito con l’espulsione dal Festival di San Remo e, possiamo scommetterci, bannato dagli schermi Rai per un bel pezzo.

Si rende infatti necessaria una reazione esemplare ad un’affermazione tanto pericolosa e superficiale quale quella del cantante che, suo malgrado, ha servito un fior fiore di assist alla sua nemica giurata Maria de Filippi (foriera di cattivi esempi in tv), che non ha perso l’occasione di replicare “ e meno male che ero io quella che faceva del male ai giovani”.

Una cosa si capisce con chiarezza, ed è che Morgan ha strippato, e si è permesso di parlare a ruota libera (dopo tutto un po’ di effetto queste “basi” glielo fanno, altro che no!), dimentico di un registratore che lo inchiodava al muro come l’ultimo dei peccatori, come il bandito della comune decenza, come il corruttore della pubblica morale. Si capisce che c’era da aspettarsi una replica, anche forte, a parole tanto estreme e senza filtro.

Si capisce però che, come al solito, abbiamo colto la palla al balzo per mandare al macello il solito capro espiatorio, utile a ripulire le coscienze, e a far ergere a santi pontificatori i più meschini personaggi del panorama italico.

Ecco che Clemente Mastella, un trasformista coinvolto in tristi vicende di raccomandazioni, invoca il buon costume dal salottino di Monica Setta, chiamando in causa niente popo’ di meno che “la funzione educativa della sospensione” (e noi ci chiediamo quando si sarebbe autosospeso lui o la sua signora, indagata per tentata concussione).

Al posto di Morgan a Sanremo vada uno dei miei ragazzi“, dichiara Don Gelmini, condannato per truffa e bancarotta fraudolenta, e indagato dal 2007 per abusi sessuali e pedofilia.

Poi, sgomenti, ascoltiamo Giorgia Meloni, che tanto si preoccupa dell’effetto della cocaina di Morgan sui giovani, ma nulla trovava da ridire sulla condotta del leader del suo partito (nonché presidente del Consiglio), avvezzo a frequentare uno spacciatore e procacciatore di prostitute quale il famigerato Giampaolo Tarantini.

L’apoteosi della doppia morale, dunque, che colpisce dritto in faccia Morgan, non tanto per quello che fa, ma per quello che ha detto di quello che fa.

L’unica voce fuori dal coro è quella di una ponderatissima Claudia Mori, che dichiara “ Emarginare una persona per i suoi problemi è scorretto. Morgan è un ragazzo sicuramente fragile, con delle problematiche e bisognoso di aiuto e di amore. Non si chiude la porta in faccia a chi ha bisogno d’aiuto. Escluderlo dal Festival è un grave errore”.

Se pensiamo poi che il Festival di San Remo annovera tra i suoi ospiti internazionali (quindi celebrati con tutti i crismi) personaggini del calibro di Mike Tyson (una condanna per stupro) e Eminem, che nelle sue canzoni invita all’omofobia, al razzismo e alla violenza, viene proprio da riconsiderare l’azione verso Morgan come l’erezione dell’ennesimo sepolcro imbiancato.

Morgan (ingenuo) si è dato in pasto ai lupi, e nella speranza che riesca a risolvere tutti (ma proprio tutti) i suoi problemi, ci auguriamo di non dover ascoltare il solito concerto di urticanti virtuosi, che poco insegnano, e tanto amplificano il coefficiente di ipocrisia fin troppo elevato nel nostro Paese.

 

E' giusto cacciare Morgan dal Festival di San Remo?

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Scritto da Redazione


Categorie: News, Personaggi, TV

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