Data: 28 gennaio 2010 | Letture: 428
Anteprima Baciami ancora
Terrazza Martini: 15esimo piano del grattacielo omonimo, a due passi dal Duomo. È fissata in questo suggestivo loco, da cui si gode il più bel panorama di Milano, la conferenza stampa di presentazione del nuovo film di Gabriele Muccino, Baciami ancora.
Il regista e il cast arrivano e sono subito bombardati dai flash dei fotografi: Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Sabrina Impacciatore e Daniela Piazza, tutti elegantemente casual, si preparano così a rispondere alle domande dei giornalisti, che alla fine, messe assieme, si risolvono in una sola: perché questo film? Per parlare dei 40enni di oggi in crisi (come i 30enni di ieri?), per chiudere delle storie che erano state lasciate aperte (ed era quello il loro fascino)?
In questo secondo capitolo ritroviamo infatti gli stessi personaggi 10 anni dopo: Carlo (Accorsi) stanco di innumerevoli amanti sembra aver trovato la serenità con la venticinquenne Anna; Giulia (Puccini, ex Mezzogiorno) convive con Simone (Giannini), un attore in cerca d’autore. La coppia più solida, quella dei non più freschi sposini Marco (Favino) e Valeria (Piazza) è in crisi per mancanza di eredi; Paolo (Santamaria) è diventato un depresso cronico, e per salvarsi si affida alle cure di Livia (Impacciatore), ex moglie di Adriano (Pasotti), che ha dovuto allevare da sola un figlio ma non riesce a sfuggire ad amori dolorosi.
Infine, troviamo Alberto (Cocci), che sogna ancora di andare lontano e Adriano, che lontano c’è stato per troppo tempo e malvolentieri, deciso a recuperare la sua vita e avere una seconda possibilità. Come dice il regista “se il primo film era una pellicola sul distacco, questo seguito parla della voglia del ritorno”, di quel ritornare alle cose belle che non ci si era accorti di avere sotto gli occhi, si potrebbe aggiungere. Perché la meta di ciascuno dei protagonisti è quella di riconquistarsi quella felicità che una volta si era provata.
E allora via a un compulsivo/ossessivo mixaggio di corse sotto la pioggia, litigate in perfetto stile Muccino, gag paradossalmente sia comiche che dolorose, di pasticche e pistole. Via alle lacrime, ai sensi di colpa, alle bugie e agli errori. Quindi ai pentimenti e ai perdoni. Il sipario si alza, ancora una volta, e ci mostra la fragilità delle relazioni d’amore, così complicate e complesse, ci mostra la debolezza di quei personaggi che non sono riusciti a risolvere i loro problemi esistenziali in 10 anni, che hanno ancora il conto aperto con il passato e cercano di chiuderlo: in bene e in male.
Come ha detto Stefano Accorsi, la forza di Gabriele Muccino è quella di raccontare le fragilità. Ed è vero: impossibile non emozionarsi di fronte alle vite di Carlo & Co, di fronte al loro voler riscattarsi. Favino ha dichiarato che un altro pregio del regista è quello di sapersi guadare in faccia: ed è per questo che non fa sconti, che non fa finire mai tutto bene. Perché la realtà è così. Il cast mostra ancora di essere affiatato e convinto e, seppur lungo 160 minuti, il film scorre frenetico e scivola dagli occhi.
E forse anche dal cuore. Probabilmente di questo numero 2 non rimarranno indelebili nella memoria le scene, i dialoghi, le inquadrature; le emozioni stesse sbiadiranno: perché è l’”ultimo” bacio quello che non si scorda mai.
Categorie: Approfondimento, Conferenza stampa
Parole Chiave: Baciami ancora, Claudio Santamaria, Gabriele Muccino, Giorgio Pasotti, Pier Francesco Favino, Sabrina Impacciatore, Stefano Accorsi, vittoria puccini














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